miaohaus |
C'era una volta un uomo che divenne saggio. Imparò a non fare più di un gesto o un passo che non fossero utili. Dopo un po' venne rinchiuso. Paul Valéry |
Clash of the Titans
Mumbai Street Art (via zachwass2000)
Censura sost.s.f. articolato precetto coranico.
Da In questo mondo di lupi, intervista a Wlodek Goldkorn, L’espresso, 3 gennaio 2008.
lyke.
Massimo Bucchi da Repubblica
All’apparenza era un uomo normale. Un giorno scoprì di poter passare attraverso i muri. Usando le porte. Era davvero un uomo normale.
“Se anziché utilizzare degli indici economici per dire in che posizione mondiale siamo utilizzassimo degli altri indici, scopriremmo che siamo forse al duecentesimo posto. Per le nostre università, che quasi non compaiono nelle prime cento del mondo, per i nostri autori e i nostri libri, che nessuno traduce più, per i nostri film, che arrancano nei festival e sono brutti e mosci, per i nostri istituti di cultura all’estero, ridotti a niente, gestiti per buona parte da incompetenti, o da gente che vuole passarsi una vacanza in qualche capitale europea a spese del ministero degli Esteri. Per i nostri musei, tornati a una consuetudinaria inefficienza. Per i nostri giornali, e va detto anche questo, sempre più in caduta libera, sempre più in crisi di idee e e di lettori. E non perché siamo un paese che non legge, ma perché siamo un paese che non si fa leggere.”— l’Unità.it (via tostoini)
Ci sono due stati d’animo tra i quali oscillo: ansia™ e senso di colpa™. No ma veramente, o mi sento in ansia perché devo in qualche modo modificare la forma del mondo e non so se ce la farò, oppure mi sento in colpa perché dovrei cercare di modificare la forma del mondo senza sapere se ce la farò e invece faccio altro, tipo giocare alla Playstation o tagliarmi le unghie dei piedi. Questo eterno far le barricate psicologiche contro l’ansia™ ed il senso di colpa™ lo chiamo vita, o così lo chiamano uno dei tre me stessi dominanti ed una mezza dozzina dei quelli recessivi, il che lo rende, benché solo attraverso un complicato meccanismo che privilegia certe minoranze qualificate, anche il modo ufficiale in cui lo chiamo io. Noi. E’ uguale.
Viareggio. Arriva un treno merci. Un macinino carico di GPL, quattordici vagoni dell’orrore in viaggio da La Spezia a Pisa. Con i freni in fiamme. Un’arma non convenzionale, una bomba lanciata su rotaia, puntata sulla gente inerme. Una famiglia con due bambini carbonizzati. Tanti altri civili trasformati in torce umane, le loro case crollate come a L’Aquila. Colonne di fumo. Tossiche. Calore infernale. Altre bombe pronte ad esplodere.
“Alta velocità. Quest’estate i bambini viaggiano gratis”. Verso la morte! I bambini non devono viaggiare gratis, devono viaggiare sicuri. Sia quelli sul treno, sia quelli giù dal treno, che si trovano a passeggiare nei pressi delle ferrovie. I combustibili, invece, non devono andare da nessuna parte. Devono stare sotto terra. Quelli che ci servono si chiamano vento, si chiamano sole, e sono già dappertutto. Vogliamo andare piano. Non vogliamo miracoli e numeri da circo, se si fanno spendendo soldi sottratti alle procedure di sicurezza.
Appena un mese fa il blog chiedeva il reintegro di Dante De Angelis nel suo posto di lavoro. Un ferroviere. Un rappresentate dei lavoratori per la sicurezza. Un macchinista che, essendosi accorto di alcune anomalie che potevano compromettere la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, l’aveva prontamente segnalato alla sua azienda: Trenitalia. Per tutta risposta è stato licenziato. In questo paese, se non sei omertoso diventi un icona, un eroe, un modello… ma soprattutto diventi disoccupato.
Mauro Moretti - dal 2006 amministratore delegato di Trenitalia - pochi mesi dopo il suo insediamento descrive come catastrofica e sull’orlo del fallimento la situazione dell’azienda. Due anni dopo, lo scorso aprile, dichiara che Ferrovie dello Stato chiude il 2008 con un utile di 15 - 20 milioni di euro. Dove li hai risparmiati questi soldi, Moretti? Spero non lesinando sulla manutenzione e sulle pastiglie dei freni.
Così i cittadini italiani sul blog, il 26 maggio 2009: «Da quel 15 agosto del 2008, giorno in cui il ferroviere macchinista e Rls Dante De Angelis è stato licenziato per aver detto la verità all’opinione pubblica su alcuni pericoli incombenti (poi puntualmente verificatisi), noi viaggiatori sui treni italiani NON CI SENTIAMO PIU’ SICURI. E non ci sentiremo sicuri, né cittadini di un paese civile, fino a quando Dante De Angelis non verrà reintegrato in servizio e finché non venga sanzionata l’attività antisindacale di Trenitalia lesiva dell’incolumità di chi lavora e di chi viaggia.»
Viareggio come L’Aquila. Moretti come Boschi. De Angelis come Giuliani. Quando impareremo la lezione?
(via elbira)and I’m so sorry. I cannot sleep, I cannot dream tonight.
Louise Brooks
a breve anche la messa all’indice di strumenti del demonio, quali la minigonna, il gel per i capelli e il grammofono.
(via eleasha)
Il giorno in cui è esplosa una semplice cisterna di carburante, la maggioranza di governo vota per un disegno di legge che da il via libera alla costruzione di centrali nucleari.
2009-06-30 14:04:48
(via jesuisperdu)
Il pastore tedesco ha trovato un osso eccezionale e abbaia.
Georges Perec Sono nato